Quali sono le reali soluzioni ai problemi di udito? Facciamo chiarezza

Come possiamo capire cosa è più giusto scegliere per aiutare il nostro delicato udito colpito dalla ipoacusia.

Dobbiamo fare molta attenzione, perché una scelta sbagliata non solo non aiuterebbe al recupero della nostra discriminazione uditiva, ma potrebbe ulteriormente compromettere e addirittura accelerare l’evoluzione peggiorativa del nostro grado di sordità come nel caso degli amplificatori acustici. Mentre la somministrazione di liquidi miracolosi nel canale uditivo esterno non potrebbe in alcun modo rigenerare cellule acustiche danneggiate.

L’udito è un organo sensoriale molto raffinato e nessuna perdita uditiva umana è perfettamente identica a nessun altra, semplicemente perché ogni persona ha una sua propria sensibilità nei riguardi della percezione di ogni singola voce, suono o rumore percepito.

Dunque l’unica soluzione efficace e non dannosa per il recupero uditivo è la protesi acustica.

Di seguito illustriamo i diversi tipi di soluzione proposte sul mercato e le loro caratteristiche.

Gocce auricolari a base di olio – Costo circa 50 € (acquistabili in farmacia e on-line).

Olio naturale che promette di migliorare l’udito senza il bisogno di far uso di apparecchi acustici. A quest’olio verrebbe attribuita la capacità di rigenerare le cellule danneggiate del proprio apparato uditivo.

Le uniche cellule dell’apparato uditivo, responsabili della sordità, sono le cellule acustiche, le quali cellule acustiche sono alloggiate nella coclea (struttura ossea presente nell’orecchio interno), ovvero oltre il timpano e, nessun olio è in grado di raggiungerle e di rigenerarle, poiché a tutt’oggi non esiste cura in grado di riparare al danno subito dalle cellule acustiche responsabili della sordità più diffusa (ipoacusia neurosensoriale o percettiva).

Pertanto quest’olio, tralaltro assai costoso se paragonato ad altri oli simili reperibili sempre in farmacia, sembra più rivolto a persone che presentano semplici ostruzioni del canale uditivo esterno da tappo di cerume, che non a persone che soffrono di ipoacusia neurosensoriali (con un danno appunto a carico delle cellule acustiche presenti nell’orecchio interno), come nelle sordità più diffuse.

Amplificatore acustico – Costo da circa 50 € ad alcune centinaia di Euro (acquistabili in farmacia e on-line).

Amplificatori acustici a batteria, presentano un involucro esterno simile, come forma, a quello degli apparecchi acustici e sono dotati di semplici controlli di regolazione (del volume e talvolta del tono).

Permettono un amplificazione grossolana e assolutamente poco selettiva, ovvero sempre troppo poco precisa e limitata per riuscire a correggere i complessi deficit uditivi presenti nei diversi gradi di ipoacusia (sordità) esistenti.

Conseguenza diretta sarà una impossibilità di riuscire a comprendere il significato delle parole in presenza di rumore.

Inoltre con una amplificazione così sbilanciata a carico delle cellule acustiche, con eccessi di stimoli acustici in alcuni punti e assolutamente deficitaria in altri, non solo non si potrà essere in grado di risolvere i problemi uditivi, ma i ripetuti eccessi di stimolo prodotti potranno produrre ulteriore stress a carico delle delicate cellule acustiche, già duramente colpite dalla sordità, con possibili conseguenze peggiorative a carico dell’udito restante.

E c’è anche un altro elemento importante da sottolineare. Perché nei foglietti illustrativi presenti all’interno delle confezioni degli amplificatori acustici, viene sempre riportata la dicitura “da non usarsi per più di 60 minuti consecutivi”? Perchè oltre questo tempo cosa potrebbe accadere al nostro udito?

Il nostro udito è sempre necessario, a tutte le ore del giorno e, un ausilio che pone il limite di un’ora, è troppo limitante per essere ritenuto sufficiente a risolvere tutti i problemi creati dalle ipoacusie.

Apparecchio acustico – Costo dai circa 650 € ai circa 4.750 € (acquistabili, sempre in presenza di un dottore audioprotesista, presso centri acustici specializzati e punti di collaborazione delle società fornitrici di audioprotesi)

Apparecchi acustici capaci di rispondere in modo adeguato ai diversi gradi di gravità rilevati nelle ipoacusie (sordità) attraverso diversi livelli di qualità tecnologica che vanno dalla buona qualità alla eccellente qualità.

Possono essere adattati agli orecchi ipoacusici esclusivamente attraverso la figura competente di un dottore audioprotesista laureato, il quale ha il delicato compito di identificare e consigliare il tipo di apparecchio acustico più corretto, adeguare correttamente tutte le regolazioni presenti nell’apparecchio acustico al quadro audiologico rilevato nell’orecchio ipoacusico dell’utente e fornire assistenza poi nel tempo.
Gli apparecchi acustici rappresentano la massima espressione tecnologica indispensabile per la massima compensazione dei deficit uditivi prodotti dai diversi gradi di gravità delle ipoacusie e rispondono perfettamente ad ogni esigenza di recupero della migliore capacità uditiva possibile.

Gli apparecchi acustici possono e devono essere portati durante tutto l’arco della giornata per poter garantire agli utenti, il miglior riequilibrio uditivo e, il conseguente recupero della massima chiarezza uditiva ancora possibile.